
Dopo anni di ricerca e sperimentazione condotte in modo riservato, parallelamente all’attività professionale di grafico editoriale-pubblicitario e di coach, la partecipazione alla Biennale di Genova segna l’inizio di un nuovo percorso pubblico: un passaggio consapevole dalla dimensione intima della ricerca a quella della condivisione, con l’intento di rendere accessibile al pubblico un lavoro artistico e meditativo fondato sull’esperienza, sulla percezione e sulla trasformazione interiore.